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Voglia di Natale! – La parola ai Fiaccolai – Fiaccola Piazzale Michelangelo

foto-fiaccola-piazzale-michelangeloLe Fiaccole raccontate prima di tutto da chi le fa. Il Fiaccolaio è il ruolo cardine intorno al quale tutta la bellezza dell’evento ruota, è l’anello di congiunzione tra passato, presente e futuro. È il testimone, custode e portavoce di quei saperi millenari che le Fiaccole conservano. Nel nostro magazine Abbadia da Vivere abbiamo cercato di intervistare alcuni Capofiaccola, ossia coloro che nominati a guida di una Fiaccola coordinano il lavoro dei Fiaccolai.

Se ti dico Fiaccole cosa ti viene in mente?
Per me, come credo per tutti i miei concittadini, la parola Fiaccole riporta subito al “nostro” Natale e al nostro attaccamento al paese. Le Fiaccole non sono un solo giorno, ma un anno di preparativi e di organizzazione insieme agli amici, sia quelli che vivono abitualmente ad Abbadia, sia quelli che per motivi di lavoro o di studio stanno fuori. È un grande momento di ritrovo.

Le Fiaccole sono una tradizione antica, con una grande storia alle spalle, come ci si sente a rappresentarla come Capofiaccola?
È una grande responsabilità essere Capofiaccola, ancora di più per una Fiaccola “nata” da poco come è la nostra e per giunta in quella che è forse la piazza più importante di Abbadia per storia e rilevanza. Considerando che il nostro gruppo conta più di 40 tra ragazzi e ragazze bisogna essere bravi a coordinare tutto, ma penso sia lo stesso anche per gli altri Capofiaccola. 

Da dove parte il processo di costruzione? Dove si prende la legna? 12313521_932624153479444_821542909625400825_n
La costruzione di una fiaccola è tutt’altro che semplice. Come è ovvio prima è necessario sistemare la sabbia poi si va a prendere la legna. Questa viene fornita dalla Macchia Faggeta per quanto riguarda il centro storico e dalla Proloco per le fiaccole nel paese nuovo. Il primo giorno di consegna è quasi una gara a chi si accaparra la legna “migliore”. Per migliore intendo i tronchi più dritti e che si avvicinano più possibile alle dimensioni desiderate. Dopo aver fatto la base con 4 ceppi si cominciano a tagliare i tronchi tutti a misura, dopodiché si fa la tacca sul tronco per assicurarsi che il piano che andrà sopra non si muova e più si sale di altezza più si andrà a chiudere, quindi a scegliere tronchi più piccoli di diametro e sempre più corti fino ad arrivare all’altezza desiderata.

Le Fiaccole sono anche un momento di ritrovo tra amici e conoscenti, quanto sono importanti l’amicizia e il senso di comunità per questa festa?
Questa per i badenghi è la festa per eccellenza. È vero che abbiamo la Festa Medievale e la Festa d’Autunno che sono importanti, ma mai quanto le Fiaccole. Per i badenghi non esiste un Natale senza Fiaccole. È il momento che ci riunisce tutti, quelli che stanno qui ma soprattutto quelli che per studio o lavoro sono dovuti andare via. Tra l’altro, so per certo che quelli che sono impossibilitati a rientrare si arrangiano come possono per sentirsi vicini a casa e per ricreare l’atmosfera che solo ad Abbadia si respira. Molti creano delle mini-fiaccole da accendere nel camino di casa o in giardino. Le Fiaccole sono una sensazione unica sia per noi badenghi che per i turisti.

img_0259Abbadia San Salvatore è ormai entrata nell’immaginario collettivo come la “Città delle Fiaccole”, cosa significa per un badengo?
Identificare Abbadia e farsi conoscere a livello nazionale, e perché no internazionale, come Città delle Fiaccole è qualcosa che ci riempie di orgoglio, che ci differenzia da tutti, è come un bollino di autenticazione o una sigla che certifica l’originalità della nostra tradizione millenaria.

Cosa ha in programma la vostra Fiaccola per “Aspettando le Fiaccole” di quest’anno?
La nostra Fiaccola per quest’anno si occuperà del fine settimana del 10-11 dicembre.
Sabato 10, dalle 21 avremo il casottino aperto con vin brulé, dolci e musica dal vivo con gli Highlander (cover band). Domenica 11, dalle 17, sempre il casottino aperto con vin brulé e dolci e il “Truccabimbi”. Alle 18 “Porta una letterina a Babbo Natale” dove verrà a trovarci Babbo Natale in persona per tutti i bambini.

 
Gianni Pacini, Capofiaccola Piazzale Michelangelo 

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