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“Voglia di Natale!” – I fotografi delle Fiaccole – Stefano Visconti “ITACA Freelance”

fiaccola-promoContinua il viaggio tra gli obiettivi dei fotografi delle Fiaccole. Abbiamo intervistato Stefano Visconti, alias “ITACA Freelance”, autore di alcune tra le più belle foto che hanno contribuito a far conoscere la tradizione delle Fiaccole anche lo scorso anno.

Fiaccole è?

Identità.  Come evento che mi riporta alle origini.

Passione. Di differenti generazioni che lavorano insieme.

Abbracci. Di quegli amici e parenti che vivono altrove e che in quella notte speciale si trovano di nuovo uniti.

Luce. Con mille sfumature di rosso e giallo che si stagliano verso il cielo.

Calore. Del vin brulé che ti ripara dal freddo e ti fa cantare le pastorelle attorno ai fuochi con lo stesso entusiasmo di quando eri bambino.

Speranza. Quella di vedere il paese e le fiaccole innevate!

Cosa significa per un fotografo di Abbadia fotografare la tradizione delle Fiaccole?01_itacafreelance-003

Raccontare agli “altri” la nostra tradizione più sentita, attraverso un linguaggio ed un punto di vista assolutamente intimo e personale.

Qual è il momento di questa antica tradizione che ti piace di più fotografare? 

Da tre anni sto portando avanti un progetto fotografico proprio sulle fiaccole, cercando di non soffermarmi su di uno specifico momento ma di guardare alla tradizione a partire dalle sue “origini” e quindi dal reperimento delle materie prime, alla loro costruzione, arrivando al fine serata, quando la legna è quasi cenere ed il paese va a dormire.

Come badengo e come fotografo, credo comunque che tra i momenti più intensi ci siano l’accensione, quando gli sforzi fatti durante le fredde giornate di dicembre prendono letteralmente vita e la serata è appena cominciata e le primissime ore del Natale, quando i fuochi ormai bassi accendono i visi di un bel rosso porpora e le braci sfavillanti ci dicono che la Vigilia si è conclusa.

10847380_321993214672065_1264953242781976214_oNel tuo lavoro ti capita spesso di fotografare eventi simili? Quali differenze riscontri?

Non mi occupo spesso di questo tipo di eventi anche se mi piacerebbe molto. Ho lavorato nell’ambito della “tradizione” quando mi sono occupato di documentare processi produttivi artigianali in via di estinzione nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, un lavoro interessantissimo che mi ha portato a viaggiare in Marocco, Egitto, Tunisia e Sardegna. Sono stato fotografo ufficiale dell’Offerta dei Censi qualche anno fa, ma sicuramente una giornata molto diversa rispetto a quella del 24 dicembre e certamente una tradizione molto più recente.

Per gli appassionati di fotografia, quali consigli daresti per scattare una bella foto delle Fiaccole?

Consiglierei di non cercare un punto di vista necessariamente “alternativo” e fotografare da mero spettatore, ma piuttosto di provare ad entrare nell’atmosfera della serata, parlando con le persone, facendosi coinvolgere in qualche coro approfittando del vino caldo, alla ricerca di una visione autentica e spontanea, che sappia quindi cogliere l’essenza della nostra tradizione.

 

Stefano Visconti ITACA Freelance

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