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La pappardella “rinnovata” dell’Hotel Fabbrini

Un bel piatto di pappardelle ai funghi è uno dei più eloquenti biglietti da visita del Monte Amiata nella stagione autunnale. Grande classico della cucina badenga, è questo uno dei piatti che meglio racconta i profumi di una montagna generosa e a misura d’uomo.

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Ma anche la pappardella può “rinnovarsi” e vestirsi di curiosità. Una versione davvero speciale è quella che propone il ristorante dell’Hotel Fabbrini, vero laboratorio artigianale del gusto. Una sorta di “officina magica” dove cuoche provette sanno preparare piatti indimenticabili fondendo tradizione e innovazione.

Parola d’ordine: tutto fatto in casa e tutto lavorato a mano, con prodotti freschi e di stagione. Una scelta faticosa ma di grande soddisfazione.

Grazie alla creatività e alla voglia si sperimentare accostamenti nuovi, ecco che la tradizionale pappardella ai funghi, si arricchisce di una variante stagionale (la zucca gialla) e due ingredienti sfiziosi come gli spinaci nell’impasto e lo speck nel condimento.

hotel-abbadia-san-salvatore-cucina-tradizionale-9Le cuoche del Fabbrini garantiscono che queste pappardelle sono ottime anche solo nella versione vegetariana a base di funghi e zucca, oppure esaltando l’abbinamento tra zucca e speck per chi non ama i funghi.  Insomma, è una pappardella poliedrica e tutta da gustare.

Per preparare la pasta per 4 persone servono 100 grammi di spinaci, 300 grammi di farina, 3 uova, acqua e un pizzico di sale. Si lessano gli spinaci e si scolano bene. Poi si passano al setaccio per ottenere una crema omogenea. Nel frattempo si forma una fontana con la farina. Qui si aggiungono spinaci, uova, il sale e si impasta con acqua tiepida. Fondamentale è lasciare l’impasto a riposare per almeno mezz’ora in un luogo fresco.

hotel-fabbrini-pappardelle-beatrice-mancini03Intanto si prepara il condimento con 150 grammi di zucca gialla, 70 grammi di speck, 500 grammi di porcini freschi e 40 grammi di porro.  Si fa rosolare la zucca a dadini nel burro, con il porro fatto a fettine e lo speck. Si uniscono poi i funghi tagliati a fettine con aglio e prezzemolo.

Stesa la pasta, la si taglia della larghezza preferita. Quindi si cuoce in acqua salata e una volta scolata si salta in padella con gli ingredienti precedentemente cotti. Per chi lo gradisce, è ottima una spolverata di parmigiano.

Sentite già il profumo? La pappardella “rinnovata” del ristorante Fabbrini è servita!

Foto di Beatrice Mancini – www.beatricefotografia.com

 

 

Hotel Fabbrini

Via Cavour 53 – Abbadia San Salvatore – 53021 Siena

Telefono 0577 779911

www.hotelfabbrini.com

 

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