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Con la magia del “Pierrot Lunaire” di Arnold Shöenberg, prosegue la rassegna “Roberto Fabbrini”

WhatsApp-Image-20160519Con una delle opere più celebri e importanti , domenica 22 maggio, prosegue la quarta Rassegna “Roberto Fabbrini”.

Alle ore 21, nella chiesa di San Leonardo ad Abbadia San Salvatore (ingresso 5€), verrà eseguita “Pierrot Lunaire”, capolavoro della musica espressionista del Novecento.

Scritta su commissione nel 1912 ed eseguita per la prima volta a Berlino proprio nell’ottobre dello stesso anno, Pierrot Lunaire (op.21), è considerata una sorta di manifesto dell’espressionismo musicale di cui Arnold Shöenberg.

Tratto da un ciclo di Lieder facenti parte di una raccolta di poesia del simbolista Albert Giraud, Pierrot Lunaire si compone di 21 liriche raggruppate in sezioni di 7 brani ciascuna, che raccontano del poeta Pierrot, vero eroe malinconico.

L’opera 21 è una composizione per voce femminile recitante, pianoforte, flauto, clarinetto, violino e violoncello dove l’autore utilizza per la prima volta la tecnica dello “sprechgesang” ovvero del “canto parlato”: uno stile vocale in cui si fondono le caratteristiche proprie del suono parlato e del suono cantato.

Lo spettacolo diretto dal maestro Matteo Fossi, è presentato da Formula Nuova Arcadia in collaborazione con l’Istituto Rinaldo Franci di Siena.

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