Inverno2

L’esperienza della montagna in inverno

L’Amiata è una montagna che si erge solitaria nella Toscana meridionale, circondata tutto attorno dalle pianure della Maremma e dallo splendido dipinto naturale delle colline della Val d’Orcia (patrimonio UNESCO). È una montagna perfetta per la stagione invernale, grazie anche alla presenza dei numerosi paesi e villaggi che ne coronano le pendici, con le loro ricchezze storiche, artistiche ed enogastronomiche.

La montagna da sciare dispone di 12 piste per lo sci alpino, 4 piste per lo sci nordico, uno Snow Park ed 8 impianti di risalita. In più, le piste sono dotate di impianti per l’innevamento artificiale, il che consente, in presenza di condizioni termiche favorevoli, di poter usufruire delle piste per tutto il periodo invernale.

Adagiato sul fianco orientale della montagna sta il paese di Abbadia San Salvatore, il più popoloso fra i centri abitati dell’Amiata con i suoi 6490 abitanti. Sede di una delle più importanti ed antiche abbazie medievali dell’Italia Centrale, il paese conserva ancora intatto un borgo medievale perfettamente mantenutosi nel tempo ed un museo minerario davvero spettacolare a testimonianza del suo recente passato come sede di una grande miniera di cinabro. Il paese ha preservato immortali nel tempo tradizioni antichissime come quelle legate all’enogastronomia con i saperi e i sapori che si sono tramandati dall’epoca dei monaci medievali ad oggi, o più recenti come la Ricciolina, il dolce tipico di Abbadia San Salvatore. In un altro ambito, invece, gli abitanti del paese si sono tramandati tradizioni addirittura millenarie: è il caso delle Fiaccole, pire di legna alte fino a sette metri, alle quali viene dato fuoco la notte della Vigilia di Natale.

Luogo di benessere e termalismo, l’Amiata è ricca anche di centri nei quali far riposare il corpo e rilassare i sensi. Ad appena 9 km da Abbadia San Salvatore si trova il noto centro termale di Bagni San Filippo con le sue terme naturali e lo straordinario spettacolo del Fosso Bianco, un incantato paesaggio di bianche formazioni calcaree.

La montagna è poi caratterizzata dalla presenza di molte baite, hotel e ristoranti che si sviluppano sia nel paese di Abbadia sia nei tre rifugi che si susseguono man mano che si sale fino alla vetta, a 1738 metri di altitudine. Sulle tavole è possibile gustare i piatti tipici della cucina amiatina e toscana e le pietanze di una tradizione enogastronomica di montagna che si è sviluppata soprattutto attorno ai molteplici utilizzi della castagna e del fungo (porcino in particolare).

Ma la tradizione agroalimentare conserva caratteristiche di unicità che solo sull’Amiata, proprio perché isola tra i verdi colli della Toscana Meridionale, hanno potuto svilupparsi. Questo è il caso ad esempio della pera picciòla, una varietà di pera assolutamente esclusiva del territorio e particolarmente adatta all’utilizzo in cucina perché resistente alle alte temperature di cottura.

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