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Abbazia Festival: dal 21 al 29 luglio rivive la storia in un grande evento culturale

35349808_1986734908068468_886987506279514112_nSono passati più di trent’anni da quando l’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata ha celebrato – negli anni 1985-86 – il 950º anniversario della Consacrazione della nuova chiesa con un fiorire di studi, conferenze, pubblicazioni che hanno aperto nuove prospettive, nuove conoscenze, un interesse rinnovato nei confronti di quello che fu uno dei centri di spiritualità e di cultura più importanti del Medioevo. Il fervore di studi di quegli anni aveva puntato l’obiettivo sull’Abbazia Amiatina fondata prima del 762 dai Longobardi e rinnovata e ampliata per volere di Winizzo, che resse l’abbazia stessa per oltre trent’anni agli inizi dell’ XI secolo e dette testimonianza di un rinnovamento spirituale e di nuove possibilità economiche attraverso la costruzione di una nuova chiesa che, ancora oggi, si presenta come uno degli edifici protoromanici più interessanti della Toscana.

La nuova chiesa abbaziale fu solennemente consacrata il 13 novembre 1035 alla presenza di 18 tra vescovi e cardinali, tra i quali il venerabile Patriarca di Aquileia in rappresentanza del Papa, con la partecipazione del rappresentante dell’Imperatore. Un grande contributo e un notevole impulso agli studi per la conoscenza e la valorizzazione dell’Abbazia di San Salvatore fu dato dal professore W. Kurze, dell’Istituto Storico Germanico di Roma, a cui si deve il grande merito di avere trascritte pubblicato le pergamene proveniente dal Monastero di San Salvatore, conservate nell’Archivio dell’Abbazia fino alla sua soppressione, avvenuta nel 1783 per volere del Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Le pergamene furono dapprima portate all’Archivio di Stato di Firenze e successivamente trasferite all’Archivio di Stato di Siena. Il fondo diplomatico amiatino comprende 2538 pergamene, che vanno da 736 al 1736, e costituisce uno dei fondi più ricchi e meglio conservati di tutta l’Italia Centrale per l’Alto Medioevo, testimoniando l’importanza culturale, storica ed economica che fu proprio dell’Abbazia Amiatina.

Con la traduzione delle pergamene fino al 1198 il professore W. Kurze ha facilitato la consultazione di IMG_1120fonti di primaria importanza per la conoscenza della storia medievale della Toscana meridionale e dell’alto Lazio. Purtroppo la morte prematura dello studioso tedesco innamorato di San Salvatore ha interrotto la sua ricerca appassionata, che aveva piste suggestive da seguire attraverso un metodo di lavoro rigoroso e illuminato. Negli anni successivi al 950º anniversario della Consacrazione della nuova Chiesa Abbaziale il fervore di studi e di ricerche si è un po’ affievolito, mentre all’interno dell’Abbazia è stato realizzato il nuovo Museo di Arte Sacra che è stato inaugurato nel luglio del 2017 ed occupa gli ambienti della ricostruita ricostruita alla est del chiostro.

Ad un anno esatto della sua apertura ufficiale il museo dell’Abbazia di San Salvatore propone un’iniziativa che vuole essere contemporaneamente di commemorazione e di conoscenza, organizzando dal 21 al 29 luglio 2018 Abbazia Festival, che svilupperà il tema “Abbazia San Salvatore tra fede e cultura”. Il festival sarà dedicato alla memoria del professor W. Kurze, le cui ceneri sono conservate, per volontà del parroco Don Giampaolo Riccardi, nella sala capitolare al piano terra del museo, a lui dedicata.

Il Festival avrà inizio sabato 21 luglio con una serie di interventi ricordo del professor W. Kurze, a cura dei professori Mario Ascheri, don Carlo Prezzolini e Mario Marrocchi, suoi collaboratori e compagni di studi. A cura dei professori Mario Marocchi e Leonardo Porcelloni verrà presentato il facsimile della pergamena che costituisce la prima e più antica attestazione della Via Francigena, proveniente dal Fondo diplomatico amiatino, conservato nell’Archivio di Stato di Siena e tradotta dal professor Kurze. È conosciuta come “Actum clusio” e si tratta in effetti di un contratto di livello del 4 maggio 876. In relazione a questo documento importante per gli studiosi della Via Francigena, che correva ai piedi dell’Abbazia e una variante della quale saliva dal fondovalle fino a raggiungere l’Abbazia stessa, verranno inaugurati anche dei pannelli che illustrano il paesaggio circostante l’Abbazia interessato dal passaggio della strada.

IMG_1111Per giovedì 26 evenerdì 27 sono previsti un seminario sulla “Regola di San Benedetto applicata ai nostri giorni e alle nostre comuni abitudini” e la presentazione del libro del professor Massimo Folador “Storie di ordinaria economia”. Verranno presentati nella giornata di venerdì 27 due quaderni realizzati dall’Abbazia: il primo quaderno è la nuova guida dell’Abbazia e del museo realizzata dopo l’apertura del nuovo museo, che suggerisce un itinerario di visita tematico con l’indicazione dei pannelli collocati lungo il percorso di visita; le chiese e i santi di Abbadia San Salvatore è il secondo quaderno.

Sabato 28 il festival si arricchisce di due eventi significativi: la sigla del gemellaggio con il museo di Jarrow in Inghilterra, da dove proviene il codice noto come Bibbia Amiatina, copia dell’originale di San Gerolamo con la traduzione integrale in latino della Bibbia; l’accoglienza della Reliquia di San Cutberto vescovo di Linfisfarne, la così detta “Isola santa” sulle coste orientali dell’Inghilterra. Il gemellaggio tra Jarrow e San Salvatore è un doveroso e desiderato riconoscimento dei rapporti tra quel monastero e l’Abbazia, che ha conservato per secoli la preziosa copia della Bibbia. L’accoglienza della Reliquia rientra invece, idealmente, in quella storia di sante reliquie che fin dal lontano medioevo fece dell’Abbazia una meta di pellegrini che trovavano in essa un “luogo dello spirito”, la cui principale ricchezza era la preghiera e il culto dei santi amici di Dio. Il culto delle reliquie di San Salvatore ne ha caratterizzato la spiritualità per secoli ed è arrivato fino ai nostri giorni. Per speciale concessione di Sua Eccellenza Monsignor Stefano Manetti venerdì 27 si terrà per la prima volta nella storia dell’Abbazia la solenne esposizione della Reliquia del Santo Patrono Marco Papa e delle reliquie che furono riposte nell’altare della nuova chiesa al momento della consacrazione 1035 e rinvenute dal parroco Don Giampaolo Riccardi il 31 maggio del 2017. Si prepara per l’Abbazia Amiatina una settimana intensa, “tra fede e cultura”, a beneficio di tutti coloro che vorranno cogliere un’occasione unica di arricchimento culturale e spirituale.

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